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1-Villa Badoer, Fratta Polesine
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Prodotti tipici

Pesce azzurro


DESCRIZIONE:

Pesce AzzurroCorpo fusiforme, allungato, privo di carena, ricoperto di una serie di squa­me. Mascella inferiore più corta della mascella superiore. Occhio grande posizionato in avanti.
Colorazione azzurognola, argentea sui fianchi e sul ventre. Lunghezza 15-20 cm.
Il “pesce azzurro” è una denominazio­ne di uso generale e non corrisponde a un gruppo scientificamente definito di specie. Si definiscono azzurri quei pesci dalla colorazione dorsale blu scuro e ventrale argentea. General­mente abbondano nei nostri mari e questa prerogativa li rende decisa­mente economici. Tra questi rientrano pesci come l’alice, il cicerello, la co­stardella, il lanzardo, il pesce sciabola, la sardina, lo sgombro, lo spratto e il suro. Inoltre possono essere conside­rati azzurri per la loro colorazione, an­che molti pesci che, per dimensioni e forme, non hanno nulla in comune con “gli azzurri” più conosciuti. Tra questi troviamo l’ alalunga, l’alletterato, il biso, la lampuga, la palamita, il pesce spada e il tonno.

Tra il pesce azzurro presente nella zona del Polesine possiamo trovare: Lo Sgombro
pesce azzurro di medie dimensioni che si nutre generalmente di piccoli pesci come alici o sardine. In prima­vera, dopo la riproduzione, si avvicina alle coste.
Ha il corpo affusolato, idrodinamico di colore azzurro metallico sul dorso, bianco argenteo sul ventre, con stri­sce scure disposte irregolarmente sul dorso e sui fianchi, la lunghezza più frequente è tra i 20 e i 40 cm. Si cat­tura soprattutto di notte con reti da circuizione e fonte luminosa.
È pescato anche con reti da posta, da traino pelagico ed abbocca facil­mente alle lenze dei pescatori spor­tivi. Ha carni bianche, delicate, molto apprezzate sia fresche che sotto sale.Le Acciughe
dette anche alici, sono tra i pesci az­zurri più comuni. Di aspetto sono piccole, sottili e affusolate di colore argento sui fianchi e sul ventre. Co­munemente misurano da 10 a 16 cm e raggiungono al massimo i 20 cm. Sono pesci gregari che si riuniscono in branchi e compiono notevoli sposta­menti. La loro pesca si effettua tutto l’anno con reti da traino pelagico e con reti da circuizione. In alto e me­dio Adriatico grazie all’afflusso delle acque di molti fiumi, c’è una maggio­re disponibilità di plancton. E proprio per questo le alici adriatiche mangian­do di più, crescono rapidamente e sono più grasse rispetto alle alici del Mar Tirreno. Per la trasformazione e la conservazione si preferiscono alici più magre. La loro freschezza si deduce dall’occhio che deve essere “vivo” e dai colori brillanti e mai opachi. Hanno carni buone e gustose, sia allo stato fresco che conservato.


L'AREA TIPICA

Il pesce azzurro e in particolar modo l’acciuga è molto pescata nel mare an­tistante le lagune del Polesine (il mer­cato più importante è quello di Pila) e si distingue dalla sarda perché più al­lungata e con pelle liscia sul ventre. E’ specie di primaria importanza per l’in­dustria conserviera. Viene trasformata anche in pasta (pasta d’acciughe) uti­lizzata in cucina.


STAGIONALITÀ:

Il periodo più adatto alla pesca ed al consumo va da aprile a novembre.


DA SAPERE:

Il pesce azzurro ha grassi simili a quelli vegetali, caratterizzati cioè prevalen­temente da composti “insaturi”, in particolare quelli della serie omega 3, importanti per lo sviluppo cerebra­le e protettori per cuore e arterie. Di questa prerogativa sono privi i gras­si degli animali di terra, più ricchi di composti “saturi” che, al contrario, se consumati in eccesso, possono facili­tare l’insorgenza di alcune malattie, spesso favorite da una vita sedentaria e da una dieta poco equilibrata, ricca di calorie e colesterolo. Quest’ultimo, invece, è contenuto solo in modeste quantità, salvo poche eccezioni, nei prodotti ittici. Il pesce fresco (ricono­scibile dall’occhio vivo, la pelle bril­lante e le branchie rosse), è capace di fornire un buon apporto di vitamine (E e B) e sali minerali (selenio, fosforo, fluoro e iodio). Le carni sono gustose, molto apprez­zate.


LA COMMERCIALIZZAZIONE:

E’ pescata in mare a strascico con le reti volanti e con la saccaleva (cian­ciolo) durante la notte. Commercia­lizzata fresca, congelata, sotto sale e sott’olio.


MERCATO DI RIFERIMENTO:

Cooperativa Pescatori di Pila Mercato Ittico all’ingrosso
Via Curtatone 48/103 - 45010 Pila - Ca’ Zuliani (RO) - Tel. 0426 387108 - 387186
Vendita da lunedì a venerdì - pomeriggio (fino a esaurimento scorte)

Mercato Ittico di Porto Viro
Via Murazze 44 - 45014 Porto Viro (RO) - Tel. 0426 631091
Vendita da lunedì a venerdì - pomeriggio (fino a esaurimento scorte)

Mercato Ittico di Scardovari
Via P. Calamandrei 2 - 45010 Scardovari (RO) Tel. 0426 89015/6
Vendita da lunedì a venerdì - pomeriggio (fino a esaurimento scorte)




Gastronomia:

SARDE FRITTE "IN SAOR" ALLA POLESANA

Sarde in SaorIngredienti
Sarde pulite e diliscate, farina di polenta, cipolla, uvetta, pinoli, sale e pepe, olio per friggere.

Procedimento
Pulite, diliscate le sardine, passate­le nella farina da polenta, friggetele in abbondante olio d’oliva, salate.

Per il “saor”
Prendete una padella, soffriggete la cipolla tagliata a fettine con poco olio d’oliva, salate, pepate, a metà cottura aggiungete l’uvetta prece­dentemente ammollata in acqua calda e qualche pinolo. Durante la cottura bagnate con un goccio di aceto di vino bianco.
Servite la sarda fritta con il “saor” a parte per una versione elegante, oppure alternate le sarde alla cipolla in una pirofila alla maniera classica.



FILETTI DI SGOMBRO IN UMIDO

Ingredienti (per 4 persone)
4 sgombri di piccole dimensioni (totale 800 g), 80 g di olio d’ oli­va, 5 g di prezzemolo tritato, 200 g di salsa di pomodoro, ½ bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di aceto, sale, pepe

Procedimento
Sfilettare gli sgombri. Sistemare i filetti leggermente infarinati in una padella con l’olio d’oliva e cuoce­re per qualche minuto su ambo i lati; bagnare con aceto e vino bianco secco, aggiungere la salsa di pomodoro, sistemare con sale e pepe, e ultimare la cottura. Si pos­sono accompagnare a fette di po­lenta abbrustolita.

Consigli
Lo sgombro, dall’inconfondibile livrea verdeazzurro, si nutre pre­feribilmente di pesce azzurro di piccole dimensioni. Gli esemplari migliori sono quelli che, al momen­to dell’acquisto, presentano riflessi rosati sull’addome. La pezzatura del pesce va scelta in relazione alla ricetta che si vuole preparare.



ALICI MARINATE

Alici MarinateIngredienti (per 4 persone)
500 g di alici piccole fresche, 1 spicchio d’ aglio, il succo di unlimone, il succo di un’arancia,
5 g di prezzemolo tritato, 80 g di olio d’oliva, sale e pepe.

Procedimento
Privare le alici della testa e della lisca centrale, lavarle e asciugarle.
In un recipiente di vetro disporre uno strato di alici sul fondo; cospar­gere con succo di limone e arancia, fare un altro strato di alici e versare sopra il succo di limone e arancia rimanente. Riporre il recipiente in frigorifero e lasciare marinare le ali­ci per almeno tre ore.
Per la presentazione del piatto, si­stemare uno strato di alici e cospar­gere di prezzemolo fresco tritato, aglio e olio extravergine d’oliva. Aggiungere a piacere una guarni­zione di filetti di buccia di limone e di arancia.




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