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Prodotti tipici

Insalata di Lusia I.G.P.


DESCRIZIONE:

Insalata di Lusia I.G.P.L’Insalata di Lusia IGP è un’insalata appartenente alla famiglia Asteracee Lactuca Sativa, e si presenta nelle due varietà: Capitata o Cappuccia e Crispa o Gentile.
L’Indicazione Geografica Protetta Insalata di Lusia è riservata agli ortaggi che presentano le seguenti caratteristiche:
• fusto molto carnoso e corto di una lunghezza variabile da 2 a 6 cm, con foglie di numero, colore e forma variabile a seconda dell’andamen­to climatico;
• gusto fresco e croccante;
• assenza di fibrosità e caratteristica turgidità dovuta all’assenza di fibre, non presenta fenomeni di lignificazione;
• se il prodotto è coltivato in serra ha una struttura maggiormente con­tenuta con grumo leggermente più aperto rispetto alla coltura in pieno campo.

A seconda della tipologia, devono possedere le seguenti caratteristiche:
Capitata o Cappuccia
• foglia compatta e ondulata con margine intero di un colore verde medio brillante soggetto a sensibili variazioni in relazione all’andamen­to climatico;
• peso medio del cespo variabile dai 200 ai 450 gr.

Crispa o Gentile
• foglia bollosa con margine frasta­gliato, di colore verde chiaro bril­lante soggetto a sensibili variazioni in relazione all’andamento climati­co;
• peso medio del cespo variabile dai 150 ai 450 gr.


L'AREA TIPICA

La zona di produzione dell’Insalata di Lusia IGP ricade all’interno di alcuni comuni della Provincia di Rovigo, quali Lusia, Badia Polesine, Lendinara, Costa di Rovigo, Fratta Polesine, Villanova del Ghebbo, e della provincia di Padova quali Barbona, Vescovana e Sant’Urbano, nella regione Veneto.


BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA:

Le origini dell’insalata di Lusia sono abbastanza incerte. Ciò di cui si è a co­noscenza invece, è che la produzione di ortaggi ha avuto inizio nel Veneto a partire dai primi anni del Novecento.
Inizialmente ad esclusiva conduzio­ne familiare, tale attività produttiva trovava i favori di un terreno dalle caratteristiche che lo rendevano mag­giormente predisposto ai prodotti or­ticoli, piuttosto che alle colture di tipo estensivo come i cereali.
Manoscritti degli anni ‘30 fanno riferi­mento al termine insalata per designa­re sia le “lattughe” che le “indivie”, e un epistolario dello stesso periodo descrive le condizioni dei terreni de­gli orticoltori e delle loro difficoltà nel trattare con i commercianti.
Se sino a questo periodo vi era un’uni­ca accezione per riferirsi alle due varie­tà di insalata, a partire dal 1933 com­pare chiaramente la dicitura latuga o salata riferita alla Lattuga Cappuccia. La prima documentazione statistica, che risale agli anni ‘50 e coincide con la fondazione della Centrale Ortofrut­ticola di Lusia, vede le insalate tra i primi prodotti, in termini quantitativi, seconde alla patata. Negli anni ’60 poi alcuni commercianti di Lusia, che frequentavano il mercato di Verona, notarono la Lattuga Gentile che ven­ne presto introdotta nella maggior parte delle aziende locali, con ottimi risultati. Queste ultime furono così in­centivate a mettere in atto una vera e propria selezione per migliorare la coltivazione e le caratteristiche orga­nolettiche di questa insalata.


GEOGRAFIA:

La zona di produzione dell’Insalata di Lusia IGP è caratterizzata da terre­ni sciolti e di medio impasto con una “tessitura” grossolana – vale a dire una disomogenea disposizione delle componenti minerali della roccia – e da una buona permeabilità che favo­risce lo sgrondo dell’acqua piovana; queste due caratteristiche permetto­no un’ottimale lavorazione in qualsi­voglia condizione climatica. La falda superficiale di Lusia, trovandosi ad un metro di profondità ed essendo man­tenuta costantemente irrigata, grazie ad un sistema di canali artificiali, garantisce disponibilità di acqua durante tutto l’anno; ciò consente la presenza del prodotto in tutte le sta­gioni. Inoltre i sali minerali dell’acqua conferiscono al prodotto una sapidità particolare, tale da renderne possibile il consumo senza alcuna aggiunta di sale.


STAGIONALITÀ:

Il periodo di coltivazione garantisce la presenza sul mercato del prodotto per 10/11 mesi all’anno.


DA SAPERE:

Per non compromettere la turgidità e la croccantezza delle foglie, è impor­tante che le fasi di raccolta, toelet­tatura, lavaggio e confezionamento dell’Insalata di Lusia IGP siano molto ravvicinate
L’Insalata di Lusia IGP contiene vitami­na A e C, calcio e ferro, ed è ricca di fibre ed è conosciuta per le sua dote rinfrescante e depurativa.
La lattuga è ricca di acido folico rego­latore del sistema ormonale che aiuta il risveglio primaverile; inoltre per la composizione del lattice il consumo di lattuga risulta essere un blando anal­gesico e un ottimo rilassante.
L’Insalata di Lusia IGP va conservata in luoghi freschi e asciutti, al riparo da luce o fonti di calore.
Abbinata a secondi a base di carne o pesce è ideale come contorno, ma può fungere anche da piatto completose accompagnato a verdura cruda, legumi, cereali in chicchi, tonno sott’olio o formaggi di vario tipo.


MERCATO DI RIFERIMENTO:

Mercato Ortofrutticolo di Lusia
Via Provvidenza, 25/3 - 45020 Lusia (RO) - tel. 0425 607024
Vendita all’ingrosso:
da lunedì a sabato - mattino
Vendita al dettaglio effettuata dalla Cooperativa Ortolani di Lusia:
sabato - pomeriggio




Gastronomia:

RISOTTO CON INSALATA DI LUSIA

Ingredienti (per 5 persone)
400 gr riso, 100 g di insalata di Lusia, 60 g di cipolla, 1 bicchiere di vino bianco secco, 1,5 litri di brodo vegetale o di carne, 10 g di olio d’oliva, 40 g di burro

Procedimento
Fare appassire nell’olio la cipolla affettata finemente, aggiungere l’insalata sminuzzata, aggiungere il riso e la­sciar tostare un po’ nel soffritto. Irrorare con il vino e far evaporare a fiamma alta.
Mescolare spesso aggiungendo il brodo, un mestolo per volta, fino a fine cottura. Mantecare con il grana e un pezzetto di burro.

Abbinamento vini
Soave Inama classico



INSALATA DI LUSIA

Tutte le lattughe esprimono il massimo gustate a crudo, condite leggermente. Importante è che l’ortaggio sia stato raccolto entro il giorno precedente e a perfetta maturazione.Ma si possono gustare anche in pasticci, risotti, involtini, creme.

Un cespo di lattuga romana, tagliuzzato finemente e passato su una cipolla fresca appena rosolata, diventa un’ottima base per un risotto o anche per un ripieno di lasagne al forno.

Le foglie esterne della lattuga cappuccia I.G.P. di Lusia, ammorbidite con una passata di salsa rosa, diventano uno sfizioso involtino di gamberetti.

La lattuga gentile I.G.P., frullata ed aggiunta cruda ad un brodo vegetale, denso di patate, diventa una crema di splendido colore e molto aromatica, base ideale per dei tortelli ripieni di verdure. Non cuocere la lattuga, perderebbe colore ed aroma.




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