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12-Quercia di San Basilio, Ariano nel Polesine
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Prodotti tipici

AGLIO BIANCO POLESANO D.O.P.


DESCRIZIONE:

Aglio del PolesineL’aglio bianco polesano DOP è l’ortaggio a bulbo della specie Allium sativum L., nell’ecotipo locale bianco polesano e nella varietà Avorio, che si contraddistingue per il colore bianco lucente, la forma del bulbo, l’elevata resa in sostanza secca che lo rende ben conservabile, e il particolare profilo aromatico, che risulta meno pungente e più persistente, con note gradevoli di erba tagliata di fresco o dolce fruttato.
La Denominazione di Origine Protetta Aglio Bianco Polesano è riservata ai bulbi che presentano le seguenti caratteristiche:
• sani, consistenti e puliti, nello specifico privi di terra e di residui di fertilizzanti o di antiparassitari;
• esenti da danni da gelo o da sole, da tracce di muffa e da germogli esternamente visibili;
• privi di odore o sapore estranei e di umidità esterna anormale.

La pianta da cui si ricava l’Aglio Bianco Polesano DOP è caratterizzata da:
• foglie lanceolate e strette di colore verde/azzurro;
• bulbo bianco, privo di striature di altro colore, di forma rotondeggiante regolare, leggermente appiattita nella parte basale;
• bulbilli perfettamente adiacenti l’uno all’altro a formare una strut­tura compatta con peculiare curva­tura nella parte esterna, in numero variabile per bulbo;
• tuniche di colorazione rosata nella parte concava, bianca in quella convessa.


L'AREA TIPICA

La zona di produzione dell’Aglio Bianco Polesano DOP comprende i seguenti comuni della provincia di Rovigo, nella regione Veneto: Adria, Arquà Polesine, Bosaro, Canaro, Canda, Castelguglielmo, Ceregnano, Costa di Rovigo, Crespino, Fiesso Umbertiano, Frassinelle Polesine, Fratta Polesine, Gavello, Guarda Veneta, Lendinara, Lusia, Occhiobello, Papozze, Pet­torazza Grimani, Pincara, Polesella, Pontecchio Polesine, Rovigo, San Bellino, San Martino di Venezze, Villadose, Villamarzana, Villanova del Ghebbo e Villanova Marchesana.


BIOLOGIA, ECOLOGIA E STORIA:

La presenza dell’aglio nel Polesine si fa risalire ai Romani, i quali con le loro opere di bonifica e riassetto dei terri­tori agricoli, hanno fortemente modi­ficato la conformazione idrogeologica dell’area. Ne sono testimonianza gli scritti di Perretto e Marangano con­tenuti nella pubblicazione “La Centu­riazione dell’Agro di Adria”, in cui la coltura dell’aglio è descritta come una delle più diffuse all’epoca e perfino ricordata da Virgilio nelle “Georgiche”. Più avanti, nel periodo medioevale, il Bocchi negli “Annali Pollicinensi”, testimonia come agli abitanti di Rovigo fosse imposto di coltivare “l’alio loco bono” nei propri appez­zamenti. Arrivando poi al XVI° secolo, nelle pubblicazioni dell’Accademia dei Concordi di Rovigo, si trova menzione della produzione di aglio come di un’attività di particolare rilevanza per la zona di Selva, designazione storica riferita ad alcuni comuni dell’attuale zona di produzione della DOP.
A metà del Novecento l’aglio era ormai considerato una coltura indu­striale, come affermato da uno scritto di Zennaro del 1949. Nel corso dei secoli, quindi, attorno all’aglio locale si è andata formando una notevole attività commerciale, che di fatto ha permesso a questo prodotto di entrare con ruolo da protagonista nel comparto economico, ed arrivare ad essere definito “l’oro bianco del Polesine”.


GEOGRAFIA:

L’area geografica del Polesine, per tipologia dei terreni e per le condi­zioni climatiche tipicamente tempe­rato-asciutte, risulta particolarmente favorevole alla produzione dell’Aglio Bianco Polesano DOP, ed è sicura­mente uno dei fattori responsabili del­le peculiarità e della qualità di questo prodotto. Grazie alla presenza dei fiumi Po e Adige – che delimitano rispettivamente a sud e a nord la zona del Polesine e che prima delle odierne arginature hanno più volte, nel corso dei secoli, alluvionato la pianura – i suoli si presentano di medio impasto, argillosolimosi, ben drenati, porosi e particolarmente fertili. Determinante è anche la composizione mineralogica di questi terreni: l’elevato contenuto di fosforo e potassio è responsabile del tipico colore bianco e della buona conservabilità del prodotto, mentre il calcio e il magnesio contribuiscono a migliorare la qualità dei bulbi.


STAGIONALITÀ:

L’Aglio Bianco Polesano DOP è prodotto nel periodo che va dal 1 al 17 di luglio.


DA SAPERE:

L’Aglio Bianco Polesano DOP si conserva al meglio in luogo fresco, asciutto e ben areato. Consumato fresco mantiene intatte tutte le carat­teristiche organolettiche e le innume­revoli proprietà benefiche.
Se cucinato, è ingrediente ideale per esaltare il gusto di molti piatti, dai più semplici, come i famosi
spaghetti aglio, olio e peperoncino, ai più elaborati, come zuppe, sughi o stufati.


LA COMMERCIALIZZAZIONE:

Il prodotto è commercializzato nella sola tipologia Aglio Bianco Polesano DOP. È immesso al consumo entro il mese di maggio dell’anno successivo alla raccolta, previa frigo-conservazione. Le categorie commerciali sono: Extra, dal calibro minimo di 45 mm e Prima, dal calibro minimo di 30 mm.


LEGISLAZIONE:

La Denominazione di Origine Protetta Aglio Bianco Polesano ha ottenuto la registrazione europea con regolamentoCE n. 1175/2009 del 30/11/2009 pubblicato sulla GUUE L 314/60 del 01/12/2009.


MERCATO DI RIFERIMENTO:

Mercato Ortofrutticolo di Lusia
Via Provvidenza, 25/3 - Lusia (RO)
tel. 0425 607024
Vendita all’ingrosso:
da lunedì a sabato - mattino
Vendita al dettaglio effettuata dalla Cooperativa Ortolani di Lusia:
sabato - pomeriggio

Il Polesine Società Cooperativa
Via Eridania Est 4d, 45030 Crespino
Tel. 338 4182705
Vendita all’ingrosso:
da lunedì a venerdì - mattino e
pomeriggio

Mercato Ortofrutticolo di Rosolina
Via Po Brondolo, 43 45010 Rosolina (RO) Tel. 0426 664029 - 0426 340261
Vendita all’ingrosso: da lunedì a ve­nerdì - mattino e pomeriggio
Vendita al dettaglio: da lunedì a venerdìore 8.30/12.00; ore 14.30/17.00




Gastronomia:

BRUSCHETTA CON AGLIO E PANE POLESANO

Ingredienti (per quattro persone)
8 fette di ciabatta natura (ciabatta Italia polesana), 150 g di pomodori freschi, 4 spicchi d’aglio, 20 g d’olio d’oliva, sale e pepe

Procedimento
Su una graticola fare abbrustolire le fette di pane da ambo i lati, mette­re sopra qualche cubetto di pomo­doro fresco assieme a dei pezzetti d’aglio polesano; salare, pepare e infine condire con del buon olio d’oliva. Per una bruschetta più ric­ca e appetitosa, si può aggiungere qualche filetto d’acciuga. Una ricet­ta per bruschetta più semplice, ma non meno saporita, sarebbe quella di condire il pane abbrustolito solo con olio e aglio.



AGLIO POLESANO AL FORNO

Ingredienti
Aglio polesano, olio d’oliva, timo fresco, sale e pepe

Procedimento
Tagliare mezzo centimetro dall’api­ce della testa di aglio, lasciandola intera e senza sbucciarla, scopren­do solo in parte gli spicchi; si con­disce spennellando la sommità con olio e poco sale, eventualmente timo, dopo averlo messo in forno a 200°C per 20-30’ circa; tutti gli spicchi si apriranno. Di quando in quando, con un pennello si può cospargere con un po’ d’olio, du­rante la cottura. Eventualmente si può avvolgerlo nell’alluminio prima di infornare. Utilizzabile come con­torno o guarnizione di un piatto di selvaggina o di carne.



POLLO ALL'AGLIO POLESANO

Ingredienti (per quattro persone)
4 cosce di pollo, 8 spicchi d’aglio, ¼ di tazza di Brandy, ½ tazza di brodo di pollo, 1 foglia di alloro
2 cucchiai di prezzemolo tritato, 2 cucchiai di olio extravergine d’oli­va, sale e pepe.

Procedimento
Pulire le cosce di pollo, elimina­re l’eventuale grasso in eccesso e tagliare ogni coscia in tre pezzi; salare e pepare. Scaldare in una padella l’olio e mettere ad imbruni­re gli spicchi d’aglio. Quando sarà appassito e leggermente imbrunito togliere dalla padella e mettere da parte. A questo punto passare nel­la medesima padella i pezzi di pol­lo e cuocere per circa 15/20 minuti, fin quando non saranno ben dorati da entrambi i lati; aggiungere du­rante la cottura il brandy e il brodo, sistemando di sale e pepe.



SUPA DE AJO - MINESTRA D'AGLIO

Ingredienti
Pane casereccio raffermo, aglio, olio d’oliva, brodo di pollo, qualche uovo, sale.

Procedimento
Dorare l’aglio schiacciato in olio, togliere l’aglio, mettere da parte l’olio. In un tegame di coccio disporre il pane tagliato a fettine molto sottili, versarci sopra l’olio, quindi il brodo caldo e il sale. Bollire per una mezz’ora. Poco prima di spegnere il fuoco, incorporare l’uovo sbattuto versandolo a filo e mescolando continuamente. Servire subito.




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