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Badia Polesine



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Badia Polesine

Le origini del paese risalgono al IX secolo quando dopo una grande rotta del fiume Adige, l’acqua disalveata originò quel corso ora conosciuto come Adigetto. L’esile lingua di terra compresa fra i due fiumi fu inizialmente popolata da semplici pescatori e tagliatori di canna e successivamente, a partire dal X secolo, da una comunità di monaci benedettini, grazie alla presenza di un monastero costruito con donazioni e lasciti di potenti nobili. Il monastero prese il nome di Abbazia di S. Maria della Vangadizza, in onore dell’originaria chiesa della quale ora sono rimasti un bel campanile pendente e la cappella del XV secolo affrescata da Filippo Zaniberti. All’interno del complesso, un bellissimo chiostro trapezoidale del XIII secolo è stato portato all’antico splendore da un recente restauro.

Con il passare dei secoli, attorno all’abbazia crebbe il centro abitato. Una passeggiata farà scoprire il piccolo oratorio dedicato alla Vergine della Salute fatto erigere dal nobile Giovanni Francesco Loredan nel 1700 e la chiesa arcipretale di S. Giovanni che, in un altare della navata sinistra, custodisce l’antica statua lignea della Madonna della Vangadizza oltre a un bassorilievo marmoreo del 1400 raffigurante un “Ecce Homo”.

Tra gli edifici civili da ricordare il Teatro Sociale costruito nel 1813. Per i bellissimi fregi in foglia d’oro che decorano l’interno è stato soprannominato “Piccola Fenice” o “scatola d’oro”. A poca distanza, il Museo civico A.E.Baruffaldi presenta molte sezioni sulla storia e sulle tradizioni. Di particolare interesse sono il modellino di un mulino natante e una grande tela che ritrae “L’ultima cena”. Si tratta di un’opera di Girolamo Bonsignori chiaramente ispirata al dipinto leonardesco e che anticamente decorava la sala del refettorio dell’abbazia. Da 40 anni ogni 25 Aprile il cielo di Badia si riempie di aquiloni, ai quali è dedicata una festa nazionale lungo le ampie sponde dell’Adige. Nella frazione di Villa d’Adige, in settembre, si tiene invece la festa regionale della polenta servita negli stand con ricchi piatti di carne e baccalà.

 

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