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Gaiba



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Gaiba

Il toponimo Gaiba deriva dal termine Gaybo che significa torrente o alveo di fiume e segnala il ruolo fondamentale che il Po svolge in questo piccolo comune tipico della fascia rivierasca. Importanti scoperte archeologiche in località Chiunsano testimoniano che la zona era abitata in età romana; famoso anche il ritrovamento della sepoltura di una donna ostrogota detta la “dama di Chiunsano”. La storia antica di Gaiba, le cui prime testimonianze risalgono all'alto medioevo, è legata soprattutto al Monastero di San Lorenzo alle Caselle ove la tradizione colloca un incontro nel 973 tra papa Benedetto VI e l'imperatore di Germania Ottone II. Il nucleo centrale del comune rivierasco deve la propria origine all’arrivo dei marchesi Fiaschi che, nel XVII secolo, ottennero l’investitura dagli Estensi di un vasto territorio nel comprensorio di Gaiba, chiamato “Caselle”. Al loro arrivo i Fiaschi fecero costruire una possente villa sulle fondamenta della precedente casa rurale appartenuta ai marchesi Saracco. Tra le mura del parco, nella prima metà del Settecento, fu costruita anche una cappella dedicata a S. Anna all’interno della quale è custodita una preziosa tela di Gianbettino Cignaroli. Poco lontano, lungo l’ argine del Po, sorgono i resti della chiesa di S. Carlo. Nel tempio, eretto a protezione dalle inondazioni e per l’accoglienza dei viandanti, la tradizione vuole abbia sostato S. Carlo Borromeo. Molteplici le manifestazioni culturali e folkloristiche che si svolgono durante l'anno; particolarmente suggestiva la Fiera di S. Anna, che si tiene alla fine di luglio con il famoso palio delle contrade. La manifestazione rievoca gli avvenimenti accaduti in epoca rinascimentale, con musici e sbandieratori. Di particolare suggestione è il corteo storico delle cinque contrade in cui è suddiviso il paese. Ogni corteo è aperto da un gonfalone ed è composto da una coloratissima sfilata di figuranti tra cui dame, cavalieri, armigeri, e naturalmente i campioni che disputano le gare. Da segnalare, inoltre, l’originale progetto, in corso di realizzazione, di un “Polesine in miniatura” fedele riproduzione in scala 1:1000 del territorio polesano.

 

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