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20-Cicloturismo - Adria
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FIUMI

Il Polesine è stretto tra Adige e Po, ma nel suo territorio sono presenti altri corsi d’acqua che lo caratterizzano e lo rendono un luogo unico. Oltre ai due fiumi maggiori, il Tartaro-Canalbianco, l’Adigetto, derivazione dell’Adige, il Ceresolo, canale artificiale utilizzato per l’irrigazione lungo 50 chilometri e una fittissima rete di canali di drenaggio. Nessuna terra, come il Polesine, è stata disegnata e plasmata dai fiumi; protagonisti assoluti della sua storia e uniche vie di comunicazione fino alla Rivoluzione Industriale, grazie ad essi sono nate e fiorite diverse civiltà dall’età del bronzo fino alla Repubblica di Venezia.

A causa della subsidenza, buona parte del territorio si trova oggi sotto il livello del mare, protetto dai possenti argini che accompagnano il Po e l’Adige fino all’Adriatico. Nessuno immagina che il delicato equilibrio tra terra e acqua sia mantenuto da notevoli opere di bonifica e strutture di difesa senza le quali il territorio sarebbe completamente sommerso.

Queste opere sono oggi attuate dai consorzi di bonifica che hanno costruito canali e installato idrovore per scaricare l’acqua nei ricettori che la immettono nel mare. Questa affascinante storia dell’uomo che lotta per strappare terreno all’acqua è cominciata già al tempo degli Etruschi e si è evoluta nei secoli grazie a Benedettini, Estensi e Veneziani. Per scoprirla basta visitare alcuni manufatti di archeologia industriale trasformati in musei come l’idrovora di Ca’ Vendramin nel comune di Taglio di Po o il Septem Mària Museum di Adria. Il fiume in Polesine è quindi protagonista assoluto, luogo da vivere intensamente, a piedi, in bicicletta, in barca, a cavallo.

Partendo dall’Adriatico si può risalire il Po e arrivare fino a Cremona, oppure utilizzare la rete del bacino idrografico del Fissero-Tartaro-Canalbianco; le vie navigabili polesane rappresentano infatti una opportunità di visita importante per chi vuole vivere il Polesine nella sua interezza, cogliendo appieno la sua anima più autentica. Grazie ai numerosi attracchi fluviali è inoltre possibile visitare i piccoli centri rivieraschi e magari fare una sosta per un pic-nic in una delle tante golene attrezzate. I tanti percorsi ciclopedonali lungo le strade arginali offrono ai visitatori l’opportunità di godere di panorami mozzafiato, in particolare al tramonto, quando il cielo dipinto di rosso si congiunge con l’azzurro dell’acqua, creando una immagine unica, introvabile altrove.

Per il turismo fluviale, si consiglia il sito www.turismofluvialeveneto.it/

 

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