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35-Delta del Po
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Itinerari

Il Po - seguendo il grande fiume

Lungo la riva sinistra del Po
Terra delimitata dai due grandi fiumi d'Italia, il Po e l'Adige, figlia stessa dei corsi d'acqua che con i loro apporti alluvionali hanno dato origine a questo lembo orientale della pianura Padana, la provincia di Rovigo, la più meridionale del Veneto, presenta un passato tutt'altro che univoco ed uniforme, punteggiato da contese a volte davvero aspre, che nel corso del Medioevo videro confrontarsi più volte gli Estensi di Ferrara, gli Scaligeri di Verona, i Gonzaga di Mantova, i Carraresi di Padova, su tutti i quali infine prevalse la Repubblica di S. Marco.
Una terra di confine dunque, contesa da varie potenze venete, lombarde ed emiliane che non mancarono di incidere nella storia del Polesine. E particolarmente intenso fu il segno lasciato dalle due Signorie che dal XV secolo fino al 1797 con l'arrivo di Napoleone, si divisero il Polesine: a Nord la Serenissima e a Sud la Casa d'Este, sostituita nel 1598 dallo Stato Pontificio dopo la morte di Alfonso II d'Este privo di eredi. La parte del Polesine gravitante sotto il controllo di Ferrara fu denominata Transpadana Ferrarese, divisa dal territorio soggetto alla Repubblica di S. Marco da un confine non sempre ben definito, per lo più segnato da corsi d'acqua, tra cui emergevano il Poazzo ed in particolare il Canalbianco.
Fu solo nel 1815 col Congresso di Vienna che, contemporaneamente alla fine dell'autonomia politica di Veneto e Lombardia passate sotto il dominio austriaco, venivano stabiliti per il Polesine i confini già da molti secoli delineati dalla natura e rappresentati dai due grandi fiumi: il Po e l'Adige. Una individuazione territoriale confermata, dopo la terza guerra d'Indipendenza, dallo Stato Italiano che riconobbe definitivamente come parte integrante della regione Veneto l'originale porzione di territorio interfluviale costituente la provincia di Rovigo, chiamata anche Mesopotamia d'Italia.
Ma una storia secolare, fatta di usi, costumi e frequentazioni tutt'altro che omogenee non poteva né doveva essere cancellata da una decisione politico-amministrativa, cosicché ancora oggi la zona rivierasca del Po risente in larga misura dell'influenza ferrarese, che nei comuni più occidentali di Melara, Bergantino, fino a Castelmassa e Calto, si mescola a quella mantovana. E' questo un aspetto che va apprezzato, che arricchisce la naturale vocazione polesana di terra di relazione, disponibile ad accogliere varie sollecitazioni sociali e culturali, ed in grado di offrire ai visitatori una molteplicità di aspetti legati alla tradizione, ben evidenti anche sul piano culinario.
Con questa consapevolezza ci accingiamo a compiere un lungo itinerario, diviso in 7 tappe, seguendo prevalentemente la strada arginale della riva sinistra del Po: da Melara, ove il fiume entra in area polesana, fino a Papozze ove il corso d'acqua inizia a dar vita ai primi due rami (Po di Venezia e Po di Goro) del grande delta padano. Un itinerario innanzitutto ricco di sicure suggestioni ambientali, legate ai giochi luminosi che la natura offre sull'acqua del fiume, sulle bianche spiaggette che si aprono improvvise e nella fitta vegetazione delle golene, regno incontrastato di varie specie di volatili, ma anche un percorso di indubbio interesse per i molteplici aspetti artistici ed architettonici di una terra che può vantare una storia millenaria.


Melara - Bergantino

Itinerario 1 lungo po

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Castelnovo Bariano - Castelmassa - Calto

Itinerario 2 Lungo Po

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Salara - Sariano - Trecenta

Itinerario 3 Lungo Po

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Ficarolo - Gaiba - Stienta

Itinerario 4 Lungo Po

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Occhiobello - Canaro - Polesella

Itinerario 5 Lungo Po

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Guarda Veneta - Crespino

Itinerario 6 Lungo Po

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Canalnovo - Villanova Marchesana - Papozze

Itinerario 7 Lungo Po

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